BEFANA 2017, L’ULTIMA MANGIATA DELLE FESTE

BEFANA 2017, L'ULTIMA MANGIATA DELLE FESTE

BEFANA 2017, L’ULTIMA MANGIATA DELLE FESTE

Al di la’ del piacere di stare in famiglia e di festeggiare non se ne puo’ piu’ di mangiare.

Il panettone o il pandoro non riesco mai a mangiarlo a Natale, non parliamo di Capodanno!!! Se tutto va bene lo assaggio alla Befana, ma poiché il 6 gennaio siamo tutti sparpagliati, non e’ da escludere che l’ultima domenica che chiude le vacanze natalizie la si passi ancora davanti a spumante e panettone ( quello che a Natale non si e’ nemmeno aperto)

Manca quindi l’Epifania, che tutte le feste si porta via e dal 7 si rientra nei “ranghi” di un pacchetto di cracker a pranzo e una cena leggera: o un primo, o un secondo….basta.

Un menu consigliato per chiudere in bellezza

 

Pappardelle ai funghi

BEFANA 2017, L'ULTIMA MANGIATA DELLE FESTE

La ricetta e’ semplice e veloce. Far rosolare i funghi Champinion in padella con aglio e olio, volendo, sfumandoli con un po’ di vino bianco. Cuocere le pappardelle al dente e ripassarle in padella con i funghi e un mezzo bicchiere di latte ( sono piu’ leggere che con la panna e le pappardelle si asciugano meno)

Salmone gratinato

BEFANA 2017, L'ULTIMA MANGIATA DELLE FESTE

Ci sono tantissime ricette fatte in questo modo, ma il segreto di questa  e’ nel pangrattato unito a parmigiano, prezzemolo e scorza di limone. Volendo si può spolverare di zenzero in polvere. Irrorare con un bicchiere di vino bianco e infornare a 180° per 20 minuti a forno ventilato più altri 5 minuti in modalità grill per gratinare.

BEFANA 2017, L'ULTIMA MANGIATA DELLE FESTE

Insalatina colorata

BEFANA 2017, L'ULTIMA MANGIATA DELLE FESTE

Dopo un primo e un secondo ci sta un’insalatina digestiva con spinaci novelli per insalata, carote tagliate a striscioline, mela a pezzetti e cappuccio tondo tagliato sottilissimo. Il cavolo cappuccio tondo e’ più morbido del classico cavolo cappuccio verde e sta meglio nell’insalata.

BEFANA 2017, L'ULTIMA MANGIATA DELLE FESTE

Con la frutta nell’insalata io preferisco una vinaigrette con olio, limone, sale e pepe così  la frutta non si macchia.

 Sorbetto al limone

BEFANA 2017, L'ULTIMA MANGIATA DELLE FESTE

E’ un’ottima idea,  verso la fine del pranzo o cena, quando le portate sono numerose e non siamo più abituati a mangiare tanto, fare una pausa con un sorbetto al limone. Ce ne sono tantissimi in commercio e molto buoni, se non si vuole farlo. E’ carino servirlo in mezzo limone bello e con buccia grossa svuotato.

Ora si può  passare ai dolci e forse assaggio il Panettone o il Pandoro nemmeno aperti a Natale senza dimenticare Raffioli e Roccoco’, torroncini e cioccolato.

 

Buona Befana!

BEFANA 2017, L'ULTIMA MANGIATA DELLE FESTE

 

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BUON 2017

BUON 2017

 

BUON 2017

Buon anno a tutti dal Team di 50annieround e dalla sua pagina FB

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TI RACCONTO UNA FIABA CHE DIVENTA FAVOLA

TI RACCONTO UNA FIABA CHE DIVENTA FAVOLA

TI RACCONTO UNA FIABA CHE DIVENTA FAVOLA

Vagavo senza meta e con la disperazione nell’animo, continuando a rigirare tutti i pensieri negativi che da mesi mi affliggono e ai quali non riesco a trovare scappatoia. Ho incontrato tante persone, come mai in tutta la mia vita. Molte hanno girato le spalle, altre hanno dato una pacca consolatoria ma poi hanno girato le spalle comunque. Qualcuno si e’ preso gioco di me promettendo il cielo, il mare, la terra e nel momento in cui mi offriva i doni sul palmo della mano incoraggiandomi a prenderli così la ritraeva chiudendo nel pugno la luce in fondo al tunnel che avevo, per poco, intravisto.

Una ferita, ennesima, al cuore gia’ dolorante, gia’ deluso, gia’ piu’ non in grado di sopportare altri graffi, sempre piu’ sanguinante e inerme, incapace di reagire e di ridare gas per riprendere la strada.

Lo sguardo vitreo e perso nel vuoto in cerca di una soluzione per procedere; i vestiti sempre gli stessi. Tolti e messi sulla sedia la sera prima e rimessi il giorno dopo. Viso scavato dalle perdite e dai tradimenti; solchi d’espressione irrecuperabili.

Un giorno per strada incontro un’anziana signora, elegante, di gran classe con le mani tutte storte dall’artrosi, l’aiuto a salire sul tram e mi ringrazia con un sorriso d’altri tempi. La osservo durante la corsa e non ha una virgola fuori posto. Veste con colori brillanti e ha accessori adeguati ai vestiti. Scarpe e borsa in tonalità, un viso luminoso, una solitudine interiore, un dolore profondo celato.

Scendiamo insieme dal tram e l’aiuto ancora.

-Signora- mi dice- lei e’ stata molto gentile, sto cercando qualcuno che mi aiuti a fare il “nostro” dolce tradizionale per Natale perche’, quest’anno, faccio piu’ fatica del solito con le mani e con la schiena, sa ci vuole molto tempo, e’ una ricetta complessa e lunga.

Le avevo notate, bellissime, affusolate, curatissime, ma storte. Chissa’ se le facevano male oppure erano solamente l’effetto dell’artrosi.

“Se si fida, dato che non mi conosce, posso aiutarla io.”

Un sorriso ancor piu’ bello del precedente illumina tutta la scena e capisco che si fida ma non solo.

Mi da appuntamento per andare a casa sua.

Giungo puntuale  carica di gioia e di entusiasmo e vengo accolta con quel sorriso bellissimo e pieno di allegria. Trovo in cucina una birra fresca, un portacenere e un grembiule per non sporcarmi e tutto super organizzato. Diventiamo amiche prima di subito e mentre lavoriamo la pasta del dolce lei mi racconta la sua splendida storia d’amore. Le s’illumina il viso quando parla di lui e, nonostante sia vedova da molti anni, sembra che suo marito l’accompagni quotidianamente in tutto quello che fa.

Chiacchieriamo, chiacchieriamo tutto il giorno mentre il dolce che stiamo facendo è fatto da palline fritte passate nel miele e guarnite di mille colori e confetti e canditi. Sono gli struffoli napoletani. Mi racconta i trucchi del cuoco Monsu’ che con la sua mamma li cucinavano tutti gli anni per i numerosi parenti e amici presenti ai cenoni natalizi nei palazzi che avevano a Napoli e dintorni, persino in Basilicata. Le carrozze, gli abiti da sera; abitudini di un tempo.

Uno dei segreti di famiglia e’  nel goccio di marsala e la buccia grattugiata di un limone nell’impasto. Sul leggio, in cucina, c’e’ il volume “LA CUCINA NAPOLETANA” di Jeanne Caròla, un supporto per ricordare i numerosi passaggi.

Friggiamo centinaia di pezzetti di pasta che si gonfiano nell’olio bollente e poi la vedo intenta a passare quelle palline, appena fritte, nel miele sciolto, girarle a fatica; quanto amore in quel movimento, quanti ricordi le passeranno nella mente mentre meticolosamente avvolge ogni struffolo nello sciroppo ancora sul fuoco. Ogni anno, ogni Natale e’ un rito.

La parte più bella e’ stata la decorazione.  Ero lì, disponibile a dare una mano ma al momento dell’impiattamento mi sono un po’ allontanata per osservarla meglio, vederla china sui piatti pieni di struffoli a mettere con artistica maestria tutti quei decori.

Mica buttati sopra così; messi uno a uno.

Le ciliegie candite, la scorza d’arancio tagliata a fettine, frutta candita mista a dadini, confettini piccolissimi d’argento, perle di zucchero all’anice (i famosi  “spacca denti”) e sassolini colorati invisibili, gli unici messi cospargendoli su tutta la superfici come fosse una granella.

L’impresa volge al termine e la giornata pure. Sulla porta, mentre la sto ringraziando e salutando, m’invita per la serata della vigilia di Natale a cena. Devo assaggiare gli struffoli che abbiamo fatto insieme.

Accetto.

Arrivo all’appuntamento, parcheggio e mentre scendo dalla macchina vengo attratta dal balcone al terzo piano. Attraverso la strada per vedere meglio e noto delle grosse lanterne e dei grappoli d’abete pieni di mille luci. Sorrido.

Citofono e lei mi dice: “Sali con calma per favore, non suonare alla porta ti apro io quando sono pronta”

Sorrido ancora.

Salgo e resto qualche minuto in attesa sentendo trafficare, ma silenziosamente.

Nel mentre penso a questa strana situazione.

Questa signora mi ha affascinato dal primo istante, ma cosa ci faccio lì in attesa che mi apra. Ripasso come un film tutti gli ultimi mesi così ricchi di disperazione, incertezze, delusioni e dolore. Quando cammino per la strada o salgo sui mezzi in genere mi guardo i piedi, me ne sto per i fatti miei, chiusa nelle mie angosce. Invece lei ha catturato la mia attenzione, quel giorno, sul tram. Ed ora mi trovo dietro la sua porta di casa in attesa di una cena insieme.

Bellissima quella giornata passata in cucina a sentire i racconti di una vita e ad assorbire tutto quell’amore. Guardo la porta e un po’ origlio, sento movimento. C’e’ una decorazione bellissima sullo stipite. Una treccia di legnetti infilati a mano come in una collana inframmezzati a bacche rosse e neve e un lungo fiocco rosso che accarezza un Babbo Natale di legno.

TI RACCONTO UNA FIABA CHE DIVENTA FAVOLA

Sento i passi e la porta si apre. E’ buio, le luci sono spente e lei mi accoglie con una luce negli occhi piena di allegria. L’abbraccio e la ringrazio, lei mi dà il benvenuto e mi dice “ Buon Natale, ti aspettavo”

Sembra di entrare in un paese da fiaba, pieno di piccole luci e un’atmosfera di magia.

TI RACCONTO UNA FIABA CHE DIVENTA FAVOLA

Entro nella sala e sulla sinistra vedo i nostri coloratissimi struffoli accanto ad altri dolci e panettone e pandoro e un piccolo albero illuminato da led, fili e decori d’argento e, come d’incanto, mi ritrovo in mezzo alla neve. E’ tutto bianco intorno e molto luminoso perché ci sono tanti lampioni, no sono lanterne, bianche con i vetri ai quattro lati e il camino in cima.

TI RACCONTO UNA FIABA CHE DIVENTA FAVOLA

Una grande e le altre più piccole. A fianco ad una di esse c’e’ un folletto. Ha un grande naso al centro del viso contornato da una lunga barba bianca e un buffo cappello di lana fatto a maglia con fiocchi di neve disegnati.  Mi prende per mano e mi porta a fare una lunga passeggiata in mezzo alla neve, in mezzo al nulla fino a quando le luci delle lanterne non diventano piccolissime e lontane. Ci fermiamo in silenzio al buio, allunga una mano rugosa e mi accarezza il viso guardandomi languidamente a lungo e poi sorride.

Dopo un po’ accenna a tornare, mi volto ma siamo al buio e non vedo nulla. Sulla destra, in fondo in fondo in mezzo al niente s’intravedono dei piccoli punti di luce che ci indicano la via del ritorno. Man mano che ci avviciniamo la luce aumenta e le lanterne diventano sempre più dettagliate e lucenti. Un faro nel buio, un punto di riferimento.

Mi ritrovo seduta ad una tavola bellissima ed elegante dove perfino i tovaglioli sono delle roselline con i calici luminosi. E’ tutto bianco e rosso natalizio e i bicchieri riflettono le scintille  delle candele caleidoscopicamente attraverso il cristallo intarsiato. Tutta la stanza e’ illuminata solo da candele piene di magia. In ogni angolo c’e’ una lanterna natalizia e al centro tavola quelle lanterne bianche che hanno illuminato il buio della notte in mezzo alla neve fredda.

TI RACCONTO UNA FIABA CHE DIVENTA FAVOLA

TI RACCONTO UNA FIABA CHE DIVENTA FAVOLA

Il mio buio e il mio freddo.

Ceniamo chiacchierando di tutto, brindiamo e apriamo i regali.

TI RACCONTO UNA FIABA CHE DIVENTA FAVOLA

Che piacevole atmosfera piena di spensieratezza come da tempo non provavo.

La cena finisce, stiamo ancora un po’ insieme davanti ad un bicchiere di Moscato bianco e ai nostri struffoli colorati che chicco per chicco degustiamo complimentandoci dell’ottimo risultato e ridendo per la bella giornata culinaria passata insieme, mista a piccoli incidenti accaduti durante la lavorazione.

TI RACCONTO UNA FIABA CHE DIVENTA FAVOLA

E’ tardi, lei inizia ad essere stanca, l’abbraccio forte sulla porta lei ricambia. “ L’ho fatto per te con tanto amore” mi dice fissandomi negli occhi e penetrandomi l’anima.

Che serata magnifica, mi avvio a casa col sorriso sulle labbra e mi addormento ripensando a tutto.

Mi sveglio durante la notte dolorante ad un polso, mi sveglio e nel buio mi massaggio il braccio. Mi sono addormentata con il bracciale che mi ha regalato la signora, lo accarezzo, tocco ogni ciondolo, ripasso con le dita tutte le scanalature, le accarezzo e vedo nel buio notturno quei colori rosso e bianco dei ciondoli e mi riaddormento sorridendo.

TI RACCONTO UNA FIABA CHE DIVENTA FAVOLA

Dal giorno di natale sembra che l’aurea che mi circonda abbia ripreso un po’ di energia e colore. Porto quel bracciale giorno e notte e penso a lei in continuazione come se stesse con me dal mattino alla sera. So che mi sta guidando nella giusta direzione fuori dal tunnel e dal buio.

Natale 2016 

 

 So che darò fastidio ad alcuni con questo scritto ma, francamente, me ne infischio. Anzi, il motto per il 2017 sara’ proprio questo!

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INSALATA GHIOTTA di Marvi

INSALATA GHIOTTA di Marvi

INSALATA GHIOTTA di Marvi

Ricetta #Amici50annieround

Anche se e’ solo un’insalata deve essere bella, ben organizzata, invitante e gustosa…..e i colori si devono abbinare bene!!!

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 barbabietola
  • 4 patate medie
  • 1 confezione di soncino
  • 1 confezione di mirtilli rossi essiccati
  • 1 confezione di noci sgusciate
  • 1 mela verde ( va bene anche 1 rossa ma acidula)
  • Olio
  • Sale
  • Pepe nero
  • Aceto balsamico
  • Glassa all’aceto balsamico

 

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TORTINO DI BRESAOLA

TORTINO DI BRESAOLA

TORTINO DI BRESAOLA

Questa e’ una ricetta davvero molto semplice ma ottima e sempre d’effetto solo per il fatto che sembra un tortino!!!! In questo periodo di cene pre natalizie con gli amici e’ l’ideale.

Ingredienti x 4 persone

  • 1 confezione di bresaola tagliata a filini
  • 1 ricotta
  • 2 caprini
  • 1/2 confezione di frutti rossi (mirtilli e lamponi essiccati)
  • Olio
  • Sale
  • Pepe verde

Preparazione

Tirar fuori dal frigo tutti gli ingredienti un’ ora prima di preparare il tortino, sarà più facile mescolarli insieme.

Mettere caprini e ricotta in una ciotola e iniziare a lavorarli con una forchetta, aggiungere la bresaola che se risulta a fili troppo lunghi va prima un po’ sminuzzata con le forbici. Girare e aggiungere un filo d’olio e sale (se necessario). Aggiungere una bella spolverata di pepe verde e quando il composto è ben omogeneo fare un’ ultima girata aggiungendo qualche frutto rosso per distribuirlo all’interno dell’impasto.

Preparare una ciotola col fondo tondo o tipo budino, rivestirla di pellicola, mettere dei fili di bresaola al centro e  adagiarci il composto stando attenti che riempia bene la ciotola fino in fondo. Chiudere l’eccesso di pellicola e mettere in frigo per un paio d’ore.

Mezz’ora prima di servirla tirarla fuori dal frigo aprire la pellicola e girarla su un piatto. Guarnirla con qualche frutto rosso.

TORTINO DI BRESAOLA

 

TORTINO DI BRESAOLA

Servire con foglie di belga oppure un misto di pane e crostini.

Ottimo antipasto.

Ma….anche ottimi valori nutrizionali….per la bresaola!!!!!

TORTINO DI BRESAOLA

 

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UN GIRETTO TRA BANCARELLE

UN GIRETTO TRA BANCARELLE

UN GIRETTO TRA BANCARELLE

Milano si riempie di mercatini natalizi e sfizioserie gastronomiche. Quest’anno mi e’ sembrato che il carosello iniziasse un po’ prima del previsto e l’atmosfera si fa sempre più fredda meteorologicamente parlando, ma più calorosa di festoni e luci.

Mette allegria senza dubbio vedere tanta gente col naso su profumi di street food e aromi ed essenze che arrivano da ogni parte d’Italia e del mondo come a Rho Fiera per l’artigianato. Domani e’ l’ultimo giorno e chi ci e’ gia’ stato sa che e’ l’occasione per i piccoli grandi affari. La Fiera finisce e tutto e’ scontato.

Ma non c’e’ solo l’artigianato, c’e’ una citta’ intera che di quartiere in quartiere s’illumina e si ammuina come inizia l’imbrunire, nonostante la temperatura rigidissima di questi giorni.

Sempre più ricche e numerose le casette del Portello, zona leggermente distante dalla ricca piazza del Duomo illuminata da Pandora, che quest’anno spopola di pubblicità, e dalla Galleria illuminata da Swarovski o piazza della Scala allestita come non mai.

UN GIRETTO TRA BANCARELLE
Frutta candita di ogni genere, ottima per i dolci

 

UN GIRETTO TRA BANCARELLE
Lavanda per ogni utilizzo

Una sbirciatina al Portello merita per un artigianato di manufatti e prodotti e per fare qualche regalino oppure per addobbare casa con qualcosa di nuovo.

Gaetano D’Abbene  ha 25 anni di esperienza nel settore floreale, specializzato in allestimenti e decorazioni per grandi eventi e con passione e professionalità, insieme a Simona, realizza atmosfere uniche. E’ in cantiere un progetto che si chiama FIORINMENTE ma ne sapremo un po’ di più subito dopo le feste di Natale, nel frattempo una visita alla casetta del Portello per vedere di cosa sono capaci .

 

UN GIRETTO TRA BANCARELLE

 

Porta sempre bene anche una sola piccola nuova decorazione. Quando le feste son finite aumentano i cartoni in cantina, ma e’ talmente allegro posizionare quella novità, e’ talmente piacevole passarci davanti e compiacersi dell’acquisto che e’ difficile rinunciare.

 

UN GIRETTO TRA BANCARELLE

 

UN GIRETTO TRA BANCARELLE

 

UN GIRETTO TRA BANCARELLE

 

UN GIRETTO TRA BANCARELLE

Deliziose queste composizioni fatte a mano davanti agli occhi o ordinate e ritirate dopo un paio d’ore. Nel frattempo si può fare la spesa, mangiare un panino tirolese, un piatto di salumi e formaggi di San Patrignano e decidere che alla cena da amici, invece di una stella di Natale e’ meglio portare una rosa destabilizzata che durerà per sempre.

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LA MIA IMMAGINE RIFLESSA NON C’È PIÙ

LA MIA IMMAGINE RIFLESSA NON C'È PIÙ.

LA MIA IMMAGINE RIFLESSA NON C’È PIÙ.

Due persone, nate uguali, due ali d’angelo separate, che singolarmente non riuscivano a volare ma quando si abbracciavano e si tenevano per mano riuscivano a fare i voli più belli dell’universo.

Splendenti, entrambe, uniche per certi versi, ma in armonia con la mente ed in sintonia con lo sguardo. La loro luce guidava le loro gesta. Julia era la più taciturna, colei che solo con il suo sorriso parlava, con il suo sguardo si faceva sentire. Le movenze dei suoi capelli emettevano suoni celestiali. Con semplici azioni riusciva a dare soluzioni, ad avvicinare persone lontane, farle sentire nei loro cuori, a chi era triste faceva tornare il sorriso, a chi aveva perso la fede faceva tornare la luce che lo avrebbe guidato.

Così per anni, in armonia con la sorella, nonostante qualche screzio perché normale, ma sempre gioiose insieme. A fare l’albero di Natale giocando allegoricamente con le decorazioni, con i fili d’argento che si lanciavano l’una con l’altra. Dando vita all’albero di Natale ogni anno sempre più bello. Come loro. Luci di mille colori, come i loro sorrisi, palle di Natale incredibilmente belle da lasciar senza fiato, come i loro occhi, un insieme di fantastici pensieri osservando l’albero, come osservando l’insieme dei loro corpi.

Giocare nella neve come bambine, anche se ormai donne, ma giocare senza pensieri, perché non volevano deturpare quei bei momenti con i problemi della vita.

Le stagioni si susseguono. Amori, dolori, racconti reciproci per sostenersi a vicenda.

Julia sempre generosa. Per strada sembrava un angelo guidato dal cielo che fermava un bambino in corsa perché vedeva prima che sarebbe caduto, prendere per mano una vecchietta e fermarla nei suoi passi qualche istante prima che dall’alto cadesse un vaso che la avrebbe colpita, una piccola spinta ad un uomo verso una donna, perché sapeva che era giusto così. Ed infatti le due persone poi si baciavano. Azioni che veramente sembravano di una persona con premonizioni angeliche.

Ed in casa quando si riunivano una grande armonia, voci calde che si raccontavano, che ridevano, che sussurravano melodie incantate di magia e di cuore.

Un giorno durante il sonno qualcosa di nuovo successe.

Nella stanza una luce, un calore che faceva stare talmente bene da sentirsi protetti da qualsiasi cosa. Julia si svegliò e vide nella luce una figura, un angelo, stupendo; gli sorrise e le disse che Dio l’ha guardata per tanti anni, ha seguito le sue gesta quotidiane, evoluzioni fatte di cuore anima e tanto amore.

E Dio ha bisogno di lei, perché ha un compito più importante da darle. E che il suo tempo di vita mortale e terrena era giunto al termine.

Chiunque, avendo tale visione si sarebbe disperato, si sarebbe rattristato, avrebbe pianto. Ma lei, invece, con la gentilezza dell’anima che la contraddistingueva, sorrise.

La mattina dopo aspettò il risveglio della sorella, gemella, uguale, anche lei speciale. Ma Dio aveva scelto Julia. Lei sorrise e disse con la sorella di ciò che era successo. La sorella iniziò a piangere, dolori lancinanti nel cuore, esplosioni nell’anima, senso di debolezza e di svenimento. Lacrime, lacrime vere non bugiarde, ma lacrime nelle quali si leggeva il vero dolore.

Julia le si avvicinò, la guardò intensamente, la abbracciò e le diede un bacio. Uscirono assieme. Julia le disse di non preoccuparsi, che lei non sarebbe mai andata via veramente. Che sarebbe sempre stata in lei, nei ricordi, nel cuore e nell’anima, ed ogni volta che guardava il cielo, doveva cercare Jupiter, e doveva fissarlo. Lei sarebbe stata lì.

Si incamminò nel viale del giardino della casa, improvvisamente calò una fitta nebbia, ed in pochi secondi Julia sparì.

La sorella non piangeva più. In quello stesso momento sentì come se una mano le avesse accarezzato l’anima, come se un soffio di dolcezza e positività le avesse toccato il cuore. E subito capì che Julia era andata via, ma lo spirito viveva in lei.

Da quel giorno, anno dopo anno, il ricordo di Julia sempre era presente. E quando si guardava allo specchio non vedeva più la sua immagine riflessa, ma quella di sua sorella che le sorrideva, che le parlava e che le diceva che sarebbe sempre stata con lei a guidarla in molte scelte con le sensazioni, perché quando si perde nella vita reale qualcuno che fa parte di noi, rimane sempre vivo nel nostro cuore e, diventato angelo, eseguirà i compiti ancora più grandi che Dio gli avrà assegnato, ma si prenderà comunque sempre cura di noi, facendoci capire con intuizioni le strade da prendere Buon Natale Julia, e grazie per essere stata l’angelo della mia vita e che mi seguirai sempre.

Con affetto, tua sorella

LA MIA IMMAGINE RIFLESSA NON C'È PIÙ.

Esposizione di Oxford Brogue per una cara amica che mi ha colpito con la sua storia e colpendomi, mi ha mosso a scrivere questo in onore della sorella scomparsa.

Pagina FB di Oxford Brogue

 

LA MODA AIUTA IL DUOMO: L’ASTA PER UN DONO FATTO DI BELLEZZA

LA MODA AIUTA IL DUOMO: L’ASTA PER UN DONO FATTO DI BELLEZZA

#lamodaiutailduomo: le donazioni di questo appuntamento milanese

Per 50annieround la design week si e’ conclusa ieri sera ,19 aprile, con  l’asta charity  nella splendida Sala delle Colonne del Grande Museo del Duomo.Ultimo appuntamento di questo incredibile evento che ha visto due grandi protagonisti milanesi: la Moda e il Duomo.

Indubbiamente il Museo  e’  un luogo magico dove si respira tutta la bellezza e il valore che il NOSTRO DUOMO emana in ogni suo angolo, in ogni suo pezzo esposto e, in ogni guglia. Gli abiti e gli accessori di  Giorgio Armani, Brunello Cucinelli, Cividini, Corneliani, Costume National, Diesel, Etro, Salvatore Ferragamo, Genny, Gucci, Isaia, Krizia, Loriblu, Martino Midali, Missoni, Moncler, Moreschi, Prada, Emilio Pucci, Roberto Cavalli, Tod’s, Trussardi, Vicini, Vivienne Westwood hanno completato lo scenario da sogno del Duomo di Milano. Una storia di emozioni e di generosità, uno straordinario monumento figlio della creatività milanese.

Io e Michelle abbiamo seguito questo evento con grande entusiasmo e partecipazione fino alla fine, rapite dal valore che questo momento ha avuto per la nostra citta’.

Moda in supporto del simbolo per eccellenza di Milano. Arte e storia, design e bellezza in un’unica direzione e per un unico obiettivo.

L’iniziativa “La Moda aiuta il Duomo” ha raccolto fondi a sostegno dei restauri del Duomo con il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana, la collaborazione di Christie’s e con il sostegno di Tiffany & Co. che ha donato il collier Mesh Scarf in argento disegnato da Elsa Peretti per la gioielleria americana.

Circa 200 persone per una raccolta fondi di poco piu’ di € 18.000. Soddisfatto Monsignor Gianantonio Borgonovo, presidente della Veneranda Fabbrica, ci dice che  la campagna e’ partita nel 2012 e la strada e’ ancora lunga per raggiungere le cifre necessarie,  arrivate ad oggi a € 6.000.000 una cifra a meta’ strada per iniziare le opere di restauro necessarie. Ma fondamentale e’ anche preservare la cava di marmo di Candoglia, in provincia di Verbania, per assicurare che i restauri delle guglie ne mantengano intatti tono e splendore.

LA MODA AIUTA IL DUOMO: L'ASTA PER UN DONO FATTO DI BELLEZZA
Direttore di Christie’s Italia la Sig.ra Clarice Pecori Giraldi

Inizia l’asta e cala il silenzio in sala . Battitrice e direttore di Christie’s Italia la Sig.ra Clarice Pecori Giraldi  , gia’ protagonista di altre aste in cui la moda ha sostenuto un progetto di solidarietà come per esempio “Bags for Africa” a favore delle donne della Sierra Leone.

Inizia il primo lotto con  voce sicura

  • “Lotto 22 Krizia, tuta nera in tessuto tecnico, abbottonata sul davanti con automatici a calamita- tg. 40. Parto da  350€, 350€, 350, 400, 400€ e’ piaciuto il tessuto? 400 – lo ripete  5 volte – aggiudico” – e batte il martello
  • “Lotto 25 Prada borsa Sound in struzzo parto da 500€, 550, 600, al signore 600€ lo aggiudico a 650, 650, 650 la prossima e’ 700…la aggiudico a 650€ al signore al centro” e chiude
  • “Lotto 26 Tiffany collana Mesh a sciarpa in argento base d’asta 2000€ , 2100 online, 2200 online, 2300 online lo aggiudico 2300, lo aggiudico a 2300” e batte il martello
  • “Lotto 27 Cavalli abito lungo nero costruito su bustier, ricamato con cannette su georgette di seta nera. Base d’asta 1000€, 1000 alla mia destra, 1200, 1200, 1200 aggiudico grazie”- e chiude.
  • “Lotto 28 Abito lungo da sera in velluto stampa Sherazad collezione Vivienne WestwoodRed Label tg. 40.  Parto da 500, 600, 700, ripete tre volte, 800 in sala , 800€ in sala lo aggiudico in sala” – e batte il martello decisa.

Incredibile come in realtà un dialogo, monotono e ripetitivo invece venga animato dal tono, dal chiedere se il signore in fondo alla sala e’ convinto, perché alla destra c’e’ un’altra offerta. Un rialzo al centro . Quando l’offerta non riceve più richieste di rialzo , l’ultima cifra raggiunta viene ripetuta almeno 3 volte e poi viene battuta e aggiudicata. Si muovono le assistenti della battitrice, anche loro attentissime al pubblico,  per le firme dell’acquirente. La Signora Pecori Giraldi, ha tutta la sala sotto controllo attenta ad un minimo cenno per il rialzo che spesso incalza quando vede e sente l’interesse in sala, altrettanto non insiste quando al primo rialzo, dopo il prezzo di partenza intuisce che quel valore non cresce. Incredibile, la velocità, l’attenzione, la vivacità. Sempre un grazie finale e non ci si annoia affatto.

Il capo che più ha fatto innalzare  le offerte è stato l’abito nero di Roberto Cavalli, aggiudicato per 1200 euro dopo una lunga gara al rialzo. Ha spopolato invece, il gioiello di Tiffany, ceduto a 2300 euro; l’asta resta aperta e disponibile ancora per due settimane sulla piattaforma Charitystars dove si possono vedere i lotti rimasti e, in totale anonimato, acquistare o fare le proprie offerte.

Pubblico elegante e tra i nomi noti presidente onorario della Camera della moda Mario Boselli. E poi l’imprenditore Arturo Artom, il critico d’arte Philippe Daverio ( tra i sostenitori del progetto), Umberto e Marinella Di Capua. Ancora il generale Settimo Caputo, Katia Noventa, Raffaella d’Angelo, Maria Mantero e rappresentanti di Christie’s, partner dell’iniziativa.

Il critico d’arte Philippe Daverio intervistato  da noi , alla domanda se era soddisfatto dei risultati e dell’iniziativa, dichiara: “Evento simpatico, chi ha comprato ha fatto davvero affari! Anche io ho comprato per me. Mi sono divertito, ma i milanesi devono imparare a rompere una certa timidezza perché  e’ più divertente spendere che guadagnare, non e’ crisi, ma una questione di cultura. I milanesi sono un po’ ankylosée.”

Monsignor Gianantonio Borgonovo, presidente della Veneranda Fabbrica  dichiara : “ durante questo evento abbiamo avuto coscienza di contemplare la bellezza che ci circonda e la moda ci ha sostenuto per questo “incominciamento” perché  s’impone per la sua altrettanta bellezza. Sala delle Colonne ricomincerà a vivere con  iniziative e concerti. La nostra Sala delle Colonne appartiene e assomiglia ad un dono fatto di bellezza. La Camera Nazionale della Moda italiana con il presidente Carlo Capasa e  con Raffaella Banchero amministratore delegato Tiffany&Co.  ci hanno sostenuto dalla ideazione alla realizzazione e ci hanno  accompagnato in questa bellissima avventura. Noi adottiamo una guglia, la moda adotta noi, insieme adottiamo il Duomo . Grazie a Morino Studio per l’organizzazione dell’evento, e  a Laura Morino, impegnata in prima persona in associazioni benefiche, e sempre presente in appuntamenti dove la moda e’ al servizio della solidarietà. ” Appuntamento a New York come anticipato durante la conferenza stampa del 14 aprile.

 

LA MODA AIUTA IL DUOMO: L'ASTA PER UN DONO FATTO DI BELLEZZA
Il Duomo, ieri sera a fine evento. Per ammirarne ancora una volta, tutto il fascino

clicca sulle foto per ingrandirle ( fatte con un cellulare)

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THE DOT CIRCLE IL NUOVO PREMIO BAGUTTA con TIFFANY&CO.

THE DOT CIRCLE IL NUOVO PREMIO BAGUTTA con TIFFANY&CO.

THE DOT CIRCLE IL NUOVO PREMIO BAGUTTA con TIFFANY&CO.

La nostra reporter speciale per la Design Week 2016 Michelle Kling ci segnala un altro evento incredibile e unico: Il Nuovo Premio Bagutta .

Ha vinto il concorso The Dot Circle Rosa Matteucci con “Costellazione familiare”  (Adelphi)

Mai come quest’anno TIFFANY &Co. e’ protagonista della design week 2016 ancora una volta sostiene e supporta un evento culturale ideato da Lampoon Publishing House.

Sabato 16 aprile, dalle ore 20 alle ore 22 Via Bagutta e’ stata chiusa al traffico e allestita come un salotto: tavoli imbanditi, luminarie, divani e tappeti.

Ai due estremi della via, c’erano due installazioni firmate dall’artista di street painting Cubo Liquido che riproducevano una città di libri che creavano una voragine nel suolo ispirandosi a New York.

Lungo la via erano esposti i ritratti dei membri di The DOT Circle firmati dal fotografo americano Michael Avedon, stampate su lastre di metallo simili all’argento.

THE DOT CIRCLE IL NUOVO PREMIO BAGUTTA con TIFFANY&CO.
Via Bagutta durante l’evento The Dot Circle

In concomitanza  c’e’ stato il lancio del nuovo orologio Tiffany East West Mini, uno dei primi modelli con il quadrante costruito su un’asse orizzontale invece che verticale.

THE DOT CIRCLE IL NUOVO PREMIO BAGUTTA con TIFFANY&CO.
tiffany east west mini collection

Fu proprio Charles Lewis Tiffany che nel 1853 fece erigere un orologio all’esterno della sede di Tiffany & Co. dando vita al primo di tutti gli orologi pubblici che noi oggi diamo per scontati in ogni territorio urbano. Il richiamo a Dorothy Parker e alla società letteraria dell’Algonquin è un altro omaggio a questa maison american che sostiene un’iniziativa così ambiziosa per un gruppo di ragazzi (la redazione di Lampoon PG) così innamorati, così dedicati alla città di Milano.

Belvedere Vodka Italia ha  offerto i suoi cocktail, partner di tutti gli eventi del magazine The Fashionable Lampoon e della casa editrice Lampoon Publishing House.

The Fashionable Lampoon eTiffany lanciano The DOT Circle , un nuovo premio letterario , celebrato dove ebbe origine lo storico riconoscimento per la narrativa, saggistica e poesia con  IL Premio Bagutta, al quale non si sostituisce.

I Protagonisti di questa  prima edizione di The DOT Circle sono 5 libri: 

  • D’amore si muore ma io noGuido Catalano, Rizzoli,
  • RuggineAnna Luisa Pignatelli, Fazi,
  • Una storia quasi solo d’amorePaolo Di Paolo, Feltrinelli,
  • Costellazione familiare, Rosa Matteucci, Adelphi
  • Mia amata YurikoAntonietta Pastore, Einaudi.

3 giurie hanno decretato The DOT Book 2016  . Alcuni esperti presenti  Natalia Aspesi, Italo Rota e Lina Sotis . I lettori hanno votato attraverso internet o  durante l’evento.

The Dot Circle vuole essere dunque un’occasione glamour e mediatica per sostenere i libri e gli scrittori, soprattutto quelli fuori dal circuito commerciale, facendoli arrivare al grande pubblico. “The DOT Circle è un impegno per portare energia al mondo dei libri e della cultura contemporanea, e al valore che i nuovi romanzi debbono dare alla società “

Al vincitore di The DOT Book 2016 verrà consegnato simbolicamente DOT,  un segnalibro d’argento, firmato da Tiffany, partner dell’iniziativa, che ne ha ispirato anche il nome ma soprattutto riceverà il supporto di un’importate campagna mediatica virale sostenuta da numerosi e “seguitissimi” personaggi dello show biz.

THE DOT CIRCLE IL NUOVO PREMIO BAGUTTA con TIFFANY&CO.
DOT il segnalibro creato per l’occasione da Tiffany

Non manca anche l’aspetto charityThe DOT Circle sostiene infatti l’associazione Quartieri Tranquilli, che dal 2013 si impegna in progetti sociali dedicati alla periferia di Milano.

Rosa Matteucci si e’ aggiudicata, con “Costellazione familiare” (Adelphi) , il concorso The Dot Circle.

Carlo Mazzoni, ideatore di The Dot Circle e direttore di «The Fashionable Lampoon», che ha chiuso la via per l’evento privato (1400 inviti, 500 i partecipanti) ,cenando poi   al glorioso ristorante ci dichiara «facciamo girare l’energia che serve perché la gente torni a interessarsi ai libri, vogliamo cambiare la comunicazione della cultura, »  accogliendo  i suoi ospiti con il jazz del quartetto Four on six e con vodka Belvedere, mentre le luci erano color   Blu Tiffany – partner fondamentale dell’evento.

C’erano i «social influencer» la showgirl Filippa Lagerback a Candela Novembre, ex moglie dell’architetto Fabio. E poi il board di The Dot Circle, da Lina Sotis a Natalia Aspesi. Soddisfatta l’amministratore delegato di Tiffany Italia, Raffaella Banchero:  partner sul territorio di un evento culturale, come oggi piace alla Milano del lusso.

THE DOT CIRCLE IL NUOVO PREMIO BAGUTTA con TIFFANY&CO.
Marco Eugenio di Giandomenico e Philippe Daverio

E mentre il popolo del Fuori Salone celebrava la sua ultima notte di eventi, i membri di The Dot Circle postavano in rete, tutti insieme all’ora X, la foto del libro premiato, dando il via alla danza dei «like» e «retweet». Poi, tutti a cena. Al Bagutta, naturalmente.

 

THE DOT CIRCLE IL NUOVO PREMIO BAGUTTA con TIFFANY&CO.
Costellazione Familiare

 

«Dopo aver creato il cane, Dio si fermò un istante a contemplarlo nelle sue incertezze e nei suoi slanci, annuì e seppe che era cosa buona, che non aveva tralasciato nulla, che non avrebbe potuto farlo meglio»

Copertina: Lucian Freud, Ragazza con foglie (1948). Museum of Modern Art, New York.

 

 

 

 

“Una rosa nel firmamento della letteratura, e  che ci aiuta tutti a far brillare le risorse familiari che possediamo attraverso un percorso originale sempre  ricco di emozioni” commenta Michelle Kling.

notizie su Rosa Matteucci

 

DESIGN WEEK . ASUS Design Center presenta Glow of Life

DESIGN WEEK . ASUS Design Center presenta Glow of Life

Installazioni interattive immergono i visitatori in un coinvolgente spettacolo di luce e colore

DESIGN WEEK . ASUS Design Center presenta Glow of Life

ASUS Design Center, il prestigioso e pluri premiato gruppo di designer di ASUS, presenta l’evento “Glow of Life”. Ispirato al concetto di armonia  del pensiero Zen e alla bellezza  della natura, l’evento mostra la visione di ASUS riguardo alla tecnologia quale prezioso alleato per arricchire la vita di ogni persona, con esperienze digitali coinvolgenti, capaci di vivacizzare la nostra quotidianità.

DESIGN WEEK . ASUS Design Center presenta Glow of Life

Un affascinante e suggestivo percorso condurrà i visitatori ad immergersi in una foresta di incantevoli alberi luminosi con cui potranno interagire mediante l’utilizzo del proprio smartphone, per dare vita ad un vivacissimo spettacolo di luce e colore. I colori e le tonalità si alterneranno ciclicamente tra loro, simbolicamente indica  l’alternanza delle stagioni.

DESIGN WEEK . ASUS Design Center presenta Glow of Life

Gli alberi si animano assorbendo luce ed energia attraverso l’interazione con i visitatori e il flash dei loro smartphone: quando la luce dello smartphone colpirà il sensore luminoso integrato, il colore si diffonderà all’interno del tronco, simulando l’effetto di un albero che assorbe una sorgente d’acqua. Quanto più a lungo la luce verrà irradiata sul sensore, tanto più il colore si sprigionerà lungo l’intera superficie e, contemporaneamente, una proiezione del colore relativo alla stagione rappresentata si diffonderà intorno all’albero, rievocando così l’immagine delle foglie in crescita. Via via che altri visitatori interagiranno con le molteplici sculture dell’installazione, il colore aumenterà di intensità e impatto e la foresta prenderà vita, ricreando armoniosi giochi di luce e colore.

DESIGN WEEK . ASUS Design Center presenta Glow of Life

Dopo l’installazione creativa, gli ospiti incontreranno la zona espositiva, dove la luce domina lo spazio le superfici e i volumi si dilatano. I corpi conici, morbidi e leggeri,  sospesi nell’aria diventano la cornice per ampie superfici circolari che fluttuano  nello spazio raccogliendo le proposte più esclusive dell’Azienda.

Glow of Life – Padiglione Visconti, via Tortona 58
Mar 12 – Dom 17 aprile, h. 10-21

AsusDesignWeek

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